UN CIELO PIENO DI DRAGHI, Tiffany McDaniel

 






Spella è una bambina di otto anni che vive con la Zia Calderonia (da quando è stata trovata, da neonata, dentro ad un calderone abbandonato) in una piccola casetta nella foresta di Grugno affamato. Insieme a loro vivono anche Egitto, una gatta mummificata vissuta nell'antico Egitto, e tantissimi cappelli. Perché si, Zia Calderonia è una cappellaia... ma una molto speciale. Tramite l'uso di fili e stoffe molto speciali, infatti, usa la sua magia per creare cappelli alle creature più strane. Ed ogni cappello ha una sua peculiarità ed una sua personalità... ma tutti hanno una cosa in comune: amano il cioccolato. 

Un giorno Spella riceve l'invito ad iscriversi alla scuola per maghi Bozzo di drago; una scuola fondata anni addietro dal celebre Re Drago, ora defunto, ma controversa da quando la nuova preside ha preso la decisione di vietare l'uso di ingredienti di origine animale per pozioni e magie. Inizialmente la bambina è restia a lasciare la zia e la sua casa, ma si trova costretta a recarsi alla scuola dopo che Calderonia viene rapita durante la notte da un mago oscuro

Viene condotta a Bozzo di drago da un dodo, Corna di cervo. Alla scuola scoprirà che i dodo sono in realtà delle specie di drago, a cui però è stato sottratto il fuoco tanti anni prima. Conoscerà anche tanti altri bambini della sua età, alcuni molto piacevoli, altri più antipatici. Spella ha infatti una peculiarità: sul viso sfoggia delle originalissime lentiggini azzurre, con le quali è nata; cosa che non attende nel procurarle qualche presa in giro. Ma lei è una bambina forte, è stata cresciuta da una strega potente e soprattutto è circondata dall'amore di tantissimi amici.


Un libro fantasy con un target direi a partire dagli 8/9 anni ma che, come sempre, è assolutamente adatto ad adulti che vogliono ancora sentire quella magica scintilla dell'infanzia. 

Una storia molto originale, seppur riprenda con evidenza il pattern a cui ha dato il via la saga di Harry Potter; c'è una scuola di magia, c'è un mago oscuro, si vola sulle scope... ci sono anche un paio di scene davvero molto simili alla celebre saga. Ma ciò non rende la storia banale o ritrita. Perché il punto forte di questo primo volume è in effetti il world-building; per certi versi mi ha ricordato molto la fantasia di Moers o di Pratchett, soprattutto nella creazione dei nomi di personaggi e luoghi. Ma anche visivamente il mondo è incredibilmente suggestivo ed immersivo. 

Ho adorato i cappelli, dolcissimi e davvero originali. Ho adorato la casetta della zia, ho adorato la scuola di Bozzo di drago e le sue ambientazioni. Ho adorato tantissimo i nomi dati alle varie cose, cosi evocativi ed adorabili (in tanti casi mi hanno ricordato quelli della Melevisione, mio grande amore da millennial). 

Insomma, per me libro super approvato. So che a breve uscirà il secondo volume della saga, e sono super curiosa di leggerlo. Non so quanti libri conterà in totale... ma sono abbastanza sicura che li leggerò tutti. 


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