LA BESTIA, CARMEN MOLA

 



Un quadro storico estremamente accurato, con un mistero mozzafiato. 


Partiamo da un presupposto: se non siete interessati alla storia, se vi annoiano le ambientazioni storiche e se non siete fan di descrizioni anche piuttosto dettagliate su ambiente ed edifici, forse questo libro non fa per voi. 

Se siete invece alla ricerca di un PERFETTO thriller storico, o se vi manca Madrid, o se siete appassionati della storia (in particolare di quella dell'800), beh... correte ad acquistare questo libro (tra l'altro ora è stato pubblicato anche in edizione economica, quindi davvero ZERO SCUSE). 

TRAMA:

Lucia è una ragazzina di 14 anni che vive insieme alla sorellina di 11, Clara, e alla loro madre, in uno dei quartieri più poveri di Madrid. Essere poveri a Madrid nell'800 (1834, per la precisione) non è una combo molto propizia; oltre ad essere una parte di popolazione totalmente ignorata e discriminata dai "cittadini bene", si è anche accusati di essere i portatori del colera (la chiesa sostiene che sia una punizione divina per aver voltato le spalle a Dio) e si vive in condizioni igieniche pessime, cosa che chiaramente favorisce l'insorgere e la diffusione della malattia, causando cosi una terribile moria. Come se non bastasse, un terribile mostro, la Bestia (come viene oramai definito da chiunque), sembra aggirarsi per la città, rapendo ragazzine e assassinandole nel peggiore dei modi; già diversi corpi smembrati sono stati ritrovati, ma la paura e la superstizione sembrano, anche questa volta, puntare il dito verso qualcosa di ultraterreno e di sconosciuto.

Molto presto, Lucia e Clara prestano perdono la loro mamma a causa del colera, e si trovano da sole e dover fronteggiare tutti i pericoli della loro condizione. L'unica soluzione che la sorella maggiore trova, per poter sopravvivere, è quella di prostituirsi. In questa situazione di grave instabilità e sofferenza, la paura della Bestia sembra rendere la vita un vero inferno. 

L'unica persona che sembra interessata alla Bestia in termini realistici, e sembra ritenerla un mero essere umano, è il giornalista Diego, aka El gato irreverente (come si firma sul giornale in cui scrive). L'uomo, sulle tracce dei terribili crimini, tenterà di seguire le piste a sua disposizione, aiutato da alcuni personaggi un pochino scettici attorno a lui. 


La cosa che ho apprezzato maggiormente di questo libro è il suo realismo estremo. 

L'accuratezza storica di questo romanzo è incredibile; ad un certo punto ho iniziato a verificare fatti descritti nel libro su internet, per capire quanto ci fosse di vero e... indovinate? Si, circa tutto. 

L'autrice ha praticamente preso uno scorcio di storia spagnola del 1800 e ci ha inserito un perfetto thriller. 

Ma facciamo un attimo un approfondimento su


L'AUTORE

Totalmente rapita dai dati storici e dalla precisione della loro narrazione, mi sono legittimamente chiesta: ma l'autrice sarà una  storica? Così mi sono messa ad investigare. E... Guess what? L'autrice non è UN autrice. Sono tre. Carmen Mola è lo pseudonimo di tre scrittori e sceneggiatori spagnoli, Jorge Díaz Cortés, Agustín  Martínez Antonio Santos Mercero. Questi tre moschettieri a quanto pare collaborano nella scrittura di libri sotto lo stesso pseudonimo da un tot, ma nel 2021, in occasione della vittoria del Premio Planeta (proprio per La bestia, tra l'altro), hanno fatto "coming out". Non so voi, ma a me ste cose piacciono sempre troppo. 

Detto ciò, non ho trovato molte informazioni sui singoli personaggi, ma sono pronta a scommettere che almeno uno di loro abbia degli studi storici alle spalle, altrimenti non si spiega. 


Tornando alla storia, per farvi un esempio: il 17 luglio 1834 a Madrid ci furono delle violente rivolte del popolo contro il clero, che ritenevano responsabile della loro condizione oltre che della malattia (si, era una accusa vicendevole). Irruppero in diverse basiliche e monasteri e finirono per uccidere più di 70 tra frati e monaci. 

Ebbene, una parte del romanzo è ambientata proprio in questa giornata e alcuni dei personaggi si trovano coinvolti in questi brutti episodi. Questa cosa a me ha gasato moltissimo. Sarò strana? Può darsi. Ma da grande amante della storia, quando trovo un intreccio così ben costruito tra fatti reali e fittizi, non posso che sollevare il cappello ed inchinarmi. 

Per quanto riguarda il mistero in sé, posso dirvi davvero poco. Gran parte dei dettagli che lo definiscono vengono fuori poco a poco, e sarebbero tutti degli spoiler. Vi basti sapere che i colpi di scena non mancano e che l'azione, sopratutto nella parte finale, è molto presente. 

Devo però fare un DISCLAIMER: Questo libro è violento, crudo, cruento. Ci sono alcune scene descritte in modo molto puntale e non vi nego che più di una volta ho dovuto fermarmi per cercare di scrollarmi di dosso quella brutta sensazione che mi si era appiccicata sulla pelle e nelle ossa. E' una cosa che personalmente ho molto apprezzato, proprio perché è perfettamente in linea con il realismo che permea la narrazione e con il periodo storico. Tuttavia, so che molte persone sono ben più sensibili di me su alcuni aspetti, e quindi preferisco avvisarvi. 


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